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Comunicare con il sorriso. Intervista alla Social Media Manager Paola Ciccarelli.

Paola Ciccarelli

Quando incontri qualcuno per lavoro o per piacere cerchi di capire subito come vive i rapporti personali e professionali. Inutile dire che una cosa fondamentale è l’onestà e la bontà. Sembrano banali ma sono davvero due capisaldi per essere una gran bella persona.

Prima di partire per le tanto agognate ferie sono stato a Roma per incontrare una professionista del mondo digital, Paola Ciccarelli, per scambiare quattro chiacchiere sullo stato di salute del web e dei social a livello business.

Appuntamento alle 10 a Piazza del Popolo. Arrivo alla stazione di Roma Termini alle 9.30. Ovviamente inutile dire che la cara alta velocità aveva toppato facendo ben 20 minuti di ritardo. Nonostante fossi in tempo per raggiungere il luogo dell’incontro, fare le “corse” mi mette sempre ansia. Sono ansia dipendente. O mi sto facendo vecchio, come direbbe mia moglie.

Prendo un taxi. Personalmente lo preferisco ad Uber perchè amo i romani e quando prendi i taxi è come essere a Napoli. Poesia pure. Esseri umani, chiacchiere, risate, le classiche considerazioni calcistiche e politiche e ovviamente i commenti non positivi sulla Raggi. Evito di dilungarmi sui temi politici perchè mi annoiano e non sai ma come vanno a finire. Dopo 15 minuti arrivo al luogo dell’incontro. Paola è già lì. Mi accoglie con un gran sorriso. E’ sicuramente il modo giusto per iniziare la chiacchierata.

Accendo il registratore e si parte.

Ciao Paola, grazie innanzitutto per la tua cortesia e per il tempo che hai deciso di dedicarmi. Come stai innanzitutto?

Ciao Giacomo. Sono io che ringrazio te per l’ospitalità nella tua casetta virtuale. Io sto bene, grazie…Fermo restando che io rispondo che sto bene anche quando sto male! E’ una questione di ottimismo, la mia 😀 Sai che anche i ricercatori di Harvard hanno dimostrato che chi ha un atteggiamento positivo ha tra l’11 e il 15% di chance in più di vivere a lungo? Sono sicura di essere diventata immortale! 😀 Ma torniamo seri, dai! Torchiami pure!

L’ultima volta che ci siamo visti e dove ci siamo conosciuti è stato proprio qui a Roma, l’anno scorso durante il DigitalkLive, evento digital organizzato e promosso da Open Box e da alcuni noti professionisti digital italiani. Raccontami un po’ di te. Chi è Paola Ciccarelli?

E’ vero, ci siamo conosciuti al Digitalklive! Bellissimo evento, quello! Oggi come allora, posso affermare che è stato uno degli eventi più istruttivi ai quali ho partecipato! Ancora complimenti a tutti i relatori!

Chi è Paola Ciccarelli? Principalmente sono mamma di Giorgio, un ragazzo adolescente che mi aiuta ogni giorno a tenere aperta la mente. Poi, sono una persona che si è rimessa in gioco mille volte, come molti di noi, credo! Non vado per le lunghe per non annoiare, quindi ti dico che fondamentalmente sono una persona rinata dopo un cancro, che paradossalmente mi ha insegnato a godere veramente delle cose belle e vere della vita, scartando il superfluo. Ed ho trovato la mia strada, sulla soglia della mezza età! Comunicare! Lo so fare bene, credo, con tutta me stessa, quindi perché non farne un lavoro? E grazie al mondo social e ad Internet, mi sporco le mani sul campo, al fianco di imprenditori che mi hanno scelta per Comunicare e Crescere insieme!

Paola Ciccarelli
Paola Ciccarelli

[ Intanto arriva la cameriera a prendere l’ordinazione. Prendiamo entrambi un caffè. Iniziamo con quello poi si vedrà se ci viene fame. ]

Devo essere onesto. Credo molto fortemente al tuo motto. “Comunicare è un lavoro. Nulla ci vieta di farlo con un sorriso.” Ovviamente la professionalità è vitale e fondamentale ma quanto secondo te conta l’empatia in un rapporto con un cliente?

La professionalità è fondamentale, Giacomo, indipendentemente dal settore in cui si gravita e su questo non si discute! La formazione continua è imprescindibile in un mondo come quello del Digitale che viaggia a velocità supersonica e se non ci si aggiorna costantemente, si resta indietro con tutto quello che ne consegue. Ma l’empatia non si studia! Quella è roba per cuori forti e quando si crea tra professionista e cliente, credo che il risultato non possa essere che vincente! Di contro, se non si crea, meglio non iniziare per niente un rapporto di lavoro o professionale, dal mio punto di vista! Mi è capitato più di una volta di trovarmi a disagio già durante il primo step e sinceramente ho sempre preferito non accettare l’incarico! E’ anche una questione di etica, credo!

In un tuo post sul blog hai parlato del termine personal branding e ancor più importante, personal blogging. Citando un nostro caro amico e noto professionista digital, Simone Bennati (aka Bennaker), affrontavi la questione del farsi conoscere ai potenziali clienti raccontando principalmente se stessi, del proprio mondo lavorativo, delle proprie esperienze.

Raccontarsi, apertamente, in modo che chi è interessato possa intraprendere un piccolo viaggio all’interno del nostro modo di essere e di intendere il lavoro. Quanto ti aiuta raccontarti al mondo?

Si, ricordo bene, quell’articolo! Lo scrissi di getto, dopo aver ascoltato Simone in una video intervista di FvgTech su Facebook. Fondamentalmente io sono una persona che ha bisogno di esternare! Amo ancora la cara, vecchia stretta di mano e parlare a raffica, tramortendo quasi chi mi ascolta!

Ovviamente tutte cose che nel mondo digital ancora mancano (anche se ci arriveremo, prima o poi) ed allora ho fatto mio un concetto che ho imparato nel mio percorso professionale e che consiglio sempre ai miei clienti: Umanizzare l’azienda! E se la mia azienda sono io, perché non raccontarmi come sono, compresi pregi e difetti, senza dare la falsa illusione di essere perfetta e tuttologa? Ecco!

Tu ti fideresti mai di qualcuno che non conosci? Io no! Allora, raccontarsi al mondo credo significhi generare fiducia, sia nei rapporti personali che in quelli professionali. Per me è vitale!

A proposito di clienti, qual é lo stato di salute delle aziende italiane sul web e sui social? Quanto investono oggi? E non mi riferisco solo al fattore economico, ma a quello culturale. Come si avvicinano ai social?

Tasto dolente, Giacomo! Mi duole dirlo, ma purtroppo la situazione non è rosea! Ancora troppe aziende (soprattutto micro, piccole e medie imprese) sono in ritardo nella digitalizzazione (quella seria) e troppo spesso si affidano a professionisti improvvisati e impreparati che non portano il giusto valore all’azienda, ottenendo risultati disastrosi, nel migliore dei casi.

Per non parlare del budget, che viene ancora visto come una spesa e non come un investimento. La responsabilità è anche di noi professionisti del settore, che forse non usiamo correttamente tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, per fare formazione seria alle imprese e soprattutto ai lavoratori dipendenti delle aziende stesse! In sostanza, molti imprenditori si avvicinano ai social con pregiudizio e senza convinzione, sottovalutando invece il fato che siano l’unico vero mezzo diretto di comunicazione del loro brand!

[ Oggi è una bella giornata. Sole e una leggera brezza. Propongo a Paola di uscire fuori e continuare la nostra chiacchierata passeggiando per il centro storico. Pago il caffè e iniziamo a camminare per Roma. Propongo di raggiungere Campo dei Fiori e continuare la chiacchierata accanto alla statua di Giordano Bruno. Oggi la piazza non è piena di persone. Giusto qualche romano e qualche turista. Si sta tranquilli. Tutto scorre lentamente, senza alcun cenno di stress o ansia. ]

Leggendo il tuo blog ho letto una frase che mi piace molto e sento molto mia: “Chi condivide, vince sempre”. Lascio qui il link per chi volesse andare a leggere il post completo.

Io credo molto fortemente nella rete, nella condivisione delle esperienze e delle proprie competenze con altri colleghi. Offre la possibilità di crescere e di imparare nuove cose e di renderle fruibili con altre persone ancora. Quanto è importante oggi condividere?

Condividere! La percepisci la forza dirompente di questa parola? Si, l’hai percepita e credo che la risposta a questa domanda l’abbia data tu stesso, Giacomo. Condividere significa Crescere e aiutare gli altri a crescere! Cosa ci può essere di più importante e gratificante di questo?

Ecco a te cara Paola le ultime due domande. La prima è relativa ai social e al loro utilizzo sempre da parte business. Quale situazione ci troveremo davanti secondo te tra un anno? E da qui all’anno prossimo, quali saranno i tuoi prossimi progetti?

Wow! La prima domanda è impegnativa! 🙂 Sai, a volte mi capita di visitare siti web di aziende o professionisti e di trovare errori (anche grammaticali) che non dovrebbero esistere; oppure di visitare pagine aziendali Facebook dove l’interazione con l’utente è praticamente assente, per non parlare dei contenuti pubblicati, che lasciano a desiderare sia nella forma che nella sostanza; o ancora, vedo passare nel mio feed “sponsorizzate” con un pubblico in target totalmente sbagliato (tipo me, che non sarò mai cliente di una medium, per intenderci); ecco, te lo sto spiegando in “parole povere”, fruibili anche per i non addetti ai lavori, ma credo che tra un anno saremo ancora qui a chiederci come riuscire a far capire alle aziende che la digitalizzazione è fatta di strategie di marketing, di analisi dei dati, di studio del proprio pubblico di riferimento, di fidelizzazione e anche attenzione ai piccoli particolari. Insomma, c’è ancora molto da fare! Una bella sfida!

I mie prossimi progetti? Intanto te ne svelo uno in anteprima! Quest’anno sono stata chiamata a far parte del Social Team del premio GammaDonna2019 che si terrà a Milano il 15 Novembre. Poi, parallelamente al mio lavoro di smm, sto collaborando come consulente per il mercato estero, con una società americana che si occupa di internazionalizzazione e accesso al mercato statunitense per le imprese “Made in Italy” e spero, entro l’anno, di volare più di una volta a New York! Fermo restando che ” chi non si forma si ferma”, tanto studio e condivisione! E ora abbracciami e contaminiamoci di idee! 😀

[ Spengo il registratore. Abbiamo entrambi il treno allo stesso orario. Torniamo insieme alla stazione dopo aver preso un secondo caffè e la promessa di incontrarci nuovamente per condividere le nostre conoscenze ]

Grazie mille Paola ancora per la tua disponibilità e la tua gentilezza. Un abbraccio e salgo in treno.

Accanto a me un signore che al telefono parla con qualcuno di come portare la propria azienda sul web e sui social. Ha uno sguardo interessante. Sa cosa vuole. Non voglio farmi i fatti suoi ma è lì che parla. E non ho le cuffie. Scenderà a Napoli.

Anche se sarà un viaggio breve sarà interessante capire ancora lo stato di salute delle aziende italiane sul web da qui a un anno.

 

 

 

 

 

 

 

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