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Diario di bordo. Tra sognatori e giovani promesse



Sono solo un narratore, e il cinema sembra essere il mio mezzo. Mi piace perché ricrea la vita in movimento, la esalta. Per me è molto più vicino alla creazione miracolosa della vita che, per esempio, una libro, un quadro o la musica. Non è solo una forma d’arte, in realtà è una nuova forma di vita, con i suoi ritmi, cadenze, prospettive e trasparenze. E’ il mio modo di raccontare una storia.
(Federico Fellini)

Quante volte ci capitava da piccoli di guardare un film ed innamorarsi degli attori e farti dire a voce alta, con convinzione e con le mani sui fianchi a mo’ di Superman che da grande avresti fatto l’attore? Diciamoci la verità, lo abbiamo fatto tutti e magari ancora oggi ci capita di dirlo. Essere un attore, recitare una parte, essere qualcun altro per un tot di tempo di prove e casting per poi magari vedersi “confinato” in 10 minuti o magari anche meno di presenza nel film finito. Ma è un’emozione unica. E a chi è davvero bravo magari ricapita, e ricapita ancora finchè da un gioco, da un’esperienza singola, diventa il tuo lavoro, la tua vita.

A me non è mai capitato di recitare al cinema ma al teatro sì, ed è stata sicuramente una delle esperienze più belle della mia vita. La concentrazione, il rapporto con il palcoscenico, le gambe che ti tremano prima di entrare e continuano a farlo, magari impercettabilmente, quando sei lì, davanti ad un pubblico. Un pubblico che non è più costituito dai tuoi colleghi della compagnia, ma da un pubblico vero, quello che è lì che aspetta un tuo gesto, un tuo movimento, il muoversi delle labbra. E poco importa se è una commedia o un dramma o un musical. Quelle persone sono lì, paganti o no, per vedere te.

Da 10 anni però sono passato dall’altra parte, cercando di restare sempre nell’ambiente, occupandomi della fotografia e del racconto di quell’esperienza come fotografo di scena. E provi le stesse ansie, le stesse paure, le stesse gioie di come se fossi su un palco. Ed è meraviglioso poi riuscire negli anni a capire i movimenti. Sai già cosa accadrà. Ma questo accade quando sei bravo e fortunatamente un po’ lo sono. E fortunatamente ci sono tanti miei colleghi che davvero sono eccelsi di cui io nutro profonda stima.

E trovi poi sul palco quei bambini, quei ragazzi che sembrano te quando sognavi di fare queste cose. Ed è bello vedere nei loro occhi quel fuoco che arde, quella passione sconfinata, quei sogni realizzati. Il mese scorso ho avuto, attraverso la talent scout Anna Carbone, la possibilità e la fortuna di lavorare per una nota scuola di cinema e teatro partenopea e italiana: La Ribalta – Officine MdM, dove MdM sta per Marianna De Martino, la fondatrice di questa accademia sita in Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.

Scrivo italiana non solo perché, ovviamente lo è, ma per l’importanza che ha raggiunto grazie alla professionalità e serietà nella formazione dei suoi allievi e dei suoi attori. Basti pensare, per fare un esempio proprio rapido, che l’attrice che interpreta il personaggio di Lila in L’Amica Geniale, Gaia Girace ha studiato in questa accademia. E mi fermo lì, perchè anche tanti altri attori usciti da questa accademia hanno partecipato a grandissime produzioni italiane e internazionali.

Racconto questa cosa non per vantarmi (non sono proprio il tipo) ma per raccontare ciò che ho visto negli occhi di questi ragazzi mentre li fotografavo. Certo, qualcuno era più timido ma negli occhi ho visto le stesse identiche cose o perlopiù le stesse parole: IO FARO’ L’ATTORE. Occhi che raccontano storie, le proprie, tutte uguali ma al contempo diverse. Gioia, serenità, ma anche ansia, dolore. Ognuno di loro porta dentro dalle proprie esperienze, dalle proprie vite, un bagaglio così grande da poter contenere anche quei sogni che con sacrificio, di tempo, di studio ed economico stanno diventando reali.

Cosa accadrà? Non lo sappiamo. Sta di certo che bisognerà poi seguire bene le produzioni e seguire il cinema o il teatro o la danza. Perchè, magari, quegli occhi diranno a gran voce il loro nome presente nei cast. 

E con questo post lungo vi lascio giusto con poche foto di qualcuno di questi ragazzi. 

2 pensieri su “Diario di bordo. Tra sognatori e giovani promesse

  1. Grazie mille Marius per aver risposto. Raccontare una storia per noi è molto importante e cerchiamo di farlo sempre al meglio con l’uso della fotografia e della cinematografia.

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