#cuorecurvecervello per amarsi sempre. Intervista alla curvy model Giulia Grazioli

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Qual è il tuo rapporto con la bellezza?

Sono una grande estimatrice del concetto di bellezza, a differenza di molti vorrei si abolissero i cosiddetti “canoni“ e vorrei invece si sviluppasse un concetto di bellezza legato alla particolarità del singolo.

Ognuno di noi ha delle caratteristiche, delle particolarità, che rendono unicamente bella quella persona. Mi sto pian piano inserendo nel grande ambiente legato all’estetica frequentando un corso di trucco e di microblading e mi piace pensare, e vorrei che passasse sempre più forte, il messaggio che la bellezza è un concetto che non può essere oggettivo, bianco o nero, bello o brutto.

Ma esteso a tutte le sfumature che una persona possiede, all’insieme di ciò che è e perché no valorizzando forse più quello che proprio quella persona definisce difetto o imperfezione e rendendolo un suo punto di forza.

Hai avuto problemi nel corso degli anni con il pregiudizio della gente?

Giulia Grazioli

Purtroppo sì. E dico purtroppo perché per molti anni ho anteposto il giudizio di altri, parenti, “amici” e conoscenti a quello che veramente pensavo io. 

Ho convissuto da sempre con “Che bella che sei, peccato per quei kg di troppo…”.

Questa frase mi ha accompagnato per molto tempo.

Quasi come se un bel viso non possa essere accompagnato da una taglia diversa dalla 38. Quasi come non si riuscisse ad andare oltre. Quasi come se l’armonia che il mio fisico ha sempre avuto, non potesse essere valorizzata proprio perché non conforme ai canoni che purtroppo la società ha deciso di trasmettere. 

Da bambina ne risentivi? 

I bambini sanno essere molto cattivi e i genitori molto impreparati nell’insegnare ai propri figli che “diverso è bello” e che sicuramente non sono kilogrammi o diversità a rendere brutta una persona.

Che poi mi sono sempre chiesta: ma chi detta ciò che è bello o brutto? Perfetto o imperfetto? Già da bambina me lo chiedevo, dopo tanti anni ho trovato una risposta a queste tormentate e travagliate domande…sicuramente non voglio farmi cogliere impreparata dai miei figli, saprò cosa rispondere!

Come sei arrivata ad accettarti?

È stato un “lavoraccio”,  un percorso che mi ha portata a cambiarmi fuori ed ad analizzarmi tanto dentro. Vedevo qualcosa che non mi piaceva tanto allo specchio e che purtroppo spesso mi precludeva di esprimere fino in fondo quello che avevo dentro, quella che sono.

Un giorno al lavoro, in ospedale, ebbi un incontro con una persona, una donna che mi fece sentire una stupida, mi fece capire che i problemi che mi ero creata fino a quel momento in confronto a quello che stavo vedendo avevamo una soluzione, non mi mancava una parte del mio corpo, non ero stata privata di nulla, avevo una scelta e sarebbe veramente stato triste ridurre la mia esistenza nel categorizzarmi “bella o brutta”, “magra o grassa”, avevo qualcosa da dire, da raccontare e contava veramente molto di più.

 Cosa comporta avere a che fare con la società adesso?

Al giorno d’oggi il contatto con la società è un concetto che mi spaventa, trovo spesso vengono passati messaggi sbagliati e all’ordine del giorno. Il tutto semplifica in maniera esponenziale il sentirsi inadeguati, diversi, da canoni magari poco veritieri o forzatamente imposti. Penso a me qualche anno fa, molto più indifesa e magari nel pieno dell’adolescenza, tra sbalzi ormonali e brufoli, due ciliegine al posto del seno, e il mio corpo in continua evoluzione, un casino già così…come sarebbe stato se fossi stata a diretto contatto con slogan, pubblicità discriminatorie, il mondo spesso fasullo dei social.

Una ragazzina cosa arriva a pensare? Una donna dopo un parto, dopo una malattia come si dovrebbe sentire? 

Il miglior complimento e la peggior critica che ti abbiano mai fatto?

Giulia Grazioli. Backstage Calendario Beautiful Curvy 2019
Giulia Grazioli. Backstage Calendario Beautiful Curvy 2019

Una domanda molto difficile, fa sempre la differenza chi quel complimento o critica te li sta facendo, quanto conta nella tua vita. La peggior critica che mi è stata fatta è “sei una persona scomoda”. 

Una parola che inizialmente non avevo capito, che ho trovato molto ingiusta e cattiva ma che poi sono stata invitata ad analizzare. Mi è stato spiegato che preclude il fatto di essere molto sincera, determina, schietta, solare ed empatica. Di emergere, nel bene e nel male, doti e difetti che a volte ti rendono appunto una persona meno accomodante, con cui entrare in competizione, rispetto ad altre. Quindi direi il peggior difetto che poi si è rivelato forse anche il miglior complimento 😉 .

Come hai conosciuto Barbara Christmann?

Da sempre sono vicino al mondo curvy e tramite i social seguivo ragazze che come lei portano avanti il concetto di bodypositive e di valorizzazione e accettazione di sè, finché ho scoperto il meraviglio progetto del calendario e ovviamente anche la fondatrice che mi h permesso di entrare a far parte di questa grande famiglia.

Quando hai deciso di far parte del calendario eri emozionata?

Ero molto emozionata si, è stata totalmente inaspettata.

Volevo con questa partecipazione segnasse un momento, un periodo di cambiamento e di traguardi, una piccola rinascita che mi sarebbe piaciuto coronare con la partecipazione a questo bellissimo progetto che accomuna il mio percorso ad il bel messaggio che promuove. Ed eccomi qui felicissima di essere ambasciatrice Beautifulcurvy 2019.

All’interno di quest’ultimo come ti ci sei trovata? 

È stata una giornata assurda. Un concentrato di emozioni, di coccole,trucco e parrucco e valorizzazione per tutte noi. Nessuna di noi ragazze fa la modella di professione, siamo ragazze della porta accanto, con storie ed esperienze che ci accomunano e che vogliono raccontare, per aiutare chi come noi ha avuto un percorso travagliato con il proprio corpo. È stato unico il rapporto e la sintonia che si è creata con le ragazze, abbiamo riso tanto nonostante fossimo tese per gli scatti, abbiamo mangiato perché altrimenti che calendario curvy sarebbe?!

E soprattuto abbiamo iniziato una conoscenza che ci ha portato a confrontarci, creare amicizie e rapporti di confronto, su questa tematica che abbiamo a cuore. 

Ora quando ti guardi allo specchio come ti vedi? 

Mi vedo bella. B e l l a ! 

E vorrei poterlo urlare in faccia a quelle persone che invece si sono permesse di non farmi sentire tale. 

Sono una donna e ci sono giorni dove fatico ancora a guardarmi allo specchio, altri dove scoppio a ridere perché mi autocomplimento allo specchio. 

Ma ho deciso di amarmi, migliorarmi, di essere fiera di quella che sono e di decidere come mi voglio sentire e non permettere a canoni o altre persone di dettare preconcetti sulla persona che chi decide di essere. 

Ho uno motto, che racchiude un po’ tutto : il mio percorso, quella che sono, le esperienze, l’ex stronzo, l’amore che mi vede bella sempre e comunque, l’ “amica” invidiosa e il compimento spontaneo da parte dello sconosciuto…

Le 3 C : Cuore, Curve e Cervello.

Rende perfettamente un equilibrio che raggiunto o da raggiungere non permetterà mai a nessuno di farti sentire diversamente da ciò che vuoi essere. 

#cuorecurvecervello per amarsi sempre.

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